Cass. 24/05/2011, Sez. III, n. 11373: la non vessatorietà della clausola assicurativa in caso di stato di ebbrezza

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Non si può considerare limitativa della responsabilità, e dunque vessatoria, la clausola del contratto assicurativo in base alla quale è prevista la rivalsa dell’assicuratore in caso di guida del veicolo assicurato da parte di un conducente in stato di alterazione alcolica, oggettivamente accertata e non contestata, con essa intendendo semplicemente le parti delimitare l’oggetto del contratto, restringendo il rischio assicurato unicamente al veicolo condotto da una persona, anche diversa dall’assicurato, in condizioni non alterate dall’uso di alcool o sostanze stupefacenti e a nulla rilevando la doppia sottoscrizione della clausola stessa.

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