Cancellazione della segnalazione alla CRIF e richiesta di risarcimento danni

Cass., 26 settembre 2012, Sez. III, n. 16279 (leggi la sentenza per esteso)

Il titolare dell’azienda si rivolgeva al Tribunale, citando la società finanziaria, la CRIF e il Garante per la Protezione dei Dati Personali, per ottenere la cancellazione della sua iscrizione presso la banca dati della CRIF e il risarcimento danni.

A definizione del giudizio promosso, il Tribunale ordinava la cancellazione dalla banca dati tenuta dalla CRIF, in quanto nel corso del giudizio era emerso che i documenti esibiti da chi aveva richiesto il finanziamento erano falsi e, pertanto, il titolare dell’azienda non era mai stato insolvente, ma non riconosceva un risarcimento per il danno subito.

Con sentenza n. 16279/2012 del 25 settembre, la S.C. ha cassato con rinvio la predetta decisione e, accogliendo parte del ricorso, ha affermato che: “(..) il Tribunale avrebbe dovuto apprezzare se, in relazione alla circostanza della ricezione dei dati dal richiedente il prestito da parte di un terzo (la società tramite a cui effettivamente si è rivolto il falso titolare dell’azienda), la società finanziaria avesse tenuto un comportamento di acquisizione dei dati poi inviati alla CRIF conforme all’obbligo di adottare «idonee procedure di verifica per garantire la lecita utilizzabilità nel sistema, la correttezza e l’esattezza dei dati comunicati al gestore(…)”.

 (Carmela Prencipe – c.prencipe@lascalaw.com)

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