Siete qui: Oggi sulla stampa

Il business post Brexit sceglie la Defence (Parigi)

L’effetto Brexit spinge il quartiere parigino della Défense ai primi posti fra i centri economici dell’Unione europea a 27. Secondo il Barometro dell’attrattività dei quartieri d’affari del mondo, redatto da EY e Urban Land Institute, la Défense figura al primo posto nell’Europa continentale, subito dietro la City di Londra. Occupa, invece, il quarto posto nella classifica mondiale che vede, prima del quartiere parigino, Midtown a New York e il quartiere d’affari di Tokyo.

La Défense parigina è giudicata più attrattiva di Francoforte e di Amsterdam, di Canary Wharf a Londra e del distretto finanziario di New York. E anche più seducente di Chicago, Pechino o Singapore. Il quartiere del business parigino è apprezzato, in particolare, per l’offerta immobiliare di qualità e per la sua influenza economica, misurata, tra l’altro dal pil (quello dell’Ile-de-France, l’area parigina, è il terzo, dopo Tokyo e New York) e per la capacità di innovazione. Il 3% del pil della regione dell’Ile de France viene destinato alla ricerca, contro l’1% di Londra, secondo lo studio di EY. Con il 46% dei laureati e diplomati, Parigi conta anche un miglior livello di istruzione rispetto a Francoforte e Amsterdam.

Tuttavia, la Defense deve, invece, fare ancora passi avanti in materia di qualità dell’ambiente urbano per fidelizzare i talenti, una priorità assoluta, secondo quanto ha riportato Le Figaro, che riferisce anche che Parigi ha guadagnato da poco la sede dell’Autorità bancaria della Ue, e che nonostante ciò tra le società che la Brexit allontanerà da Londra, soltanto una su sette prevede di installarsi a Parigi.

Angelica Ratti

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche

Stime disattese, utenti in calo, ricavi pubblicitari rallentati. Il tutto all’ombra degli scandali...

Oggi sulla stampa

Aumentano di oltre nove punti le compravendite di immobili ad uso abitativo. E crescono di quasi set...

Oggi sulla stampa

Con un mese di anticipo rispetto al limite previsto la Banca centrale europea ha concesso nei giorni...

Oggi sulla stampa