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Borse Ue a due velocità

Seduta positiva per le borse di Milano e Madrid, mentre gli altri listini sono terminati poco sotto la parità. L’indice spagnolo Ibex (+1,34%) ha festeggiato la sospensione del processo di indipendenza della Catalogna, in attesa di sviluppi. Hanno tenuto i rendimenti dei titoli di stato iberici decennali, che hanno chiuso all’1,74%, mentre il differenziale con i Bund tedeschi si è attestato a 127 punti.

Secondo Adam Cole, strategist di Rbc, non ci sono state reazioni eclatanti: ciò dimostra che la crisi iberica «ha perso diverse posizioni nell’agenda degli investitori». Secondo Kbc, invece, occorre cautela, perché l’incertezza resta alta.

A Milano il Ftse Mib ha guadagnato lo 0,97% a 22.552, accelerando con le banche nel pomeriggio. Deboli Parigi e Francoforte (-0,02%) e Londra (-0,06%). A New York il Dow Jones e il Nasdaq viaggiavano poco sopra la parità. Lo spread Btp-Bund è salito a 170. Il ministero dell’economia ha collocato Bot annuali per 6 miliardi di euro. Il rendimento resta negativo a -0,326%, in calo di un punto rispetto all’asta precedente. Elevata la domanda, con richieste per 11,772 mld.

A Piazza Affari ben comprate le banche: Banco Bpm +4,80%, Ubi B. +3,90%, Bper +3,49%, Unicredit +2,06%, Mediobanca +0,49%. Secondo indiscrezioni, la Bce sta studiando criteri meno stringenti per il trattamento degli Npl. Poco mossa Intesa Sanpaolo (-0,07%).

In luce Telecom Italia (+2,25%), su cui è tornato l’interesse speculativo per il tema della separazione della rete. È stata invece protagonista di un rimbalzo Unipol (+3%). Su Buzzi Unicem (+1,67% a 23,09 euro), Hsbc ha confermato la raccomandazione buy e il prezzo obiettivo a 29 euro dopo un roadshow in Italia: la visita ha rafforzato la convinzione degli analisti sulla ripresa del mercato e su un ulteriore consolidamento. Le vendite hanno colpito Saipem (-3,62% a 3,514 euro), penalizzata dal downgrade di Goldman Sachs a neutral, con prezzo obiettivo a 3,9 euro. In leggero calo S. Ferragamo (-0,35% a 22,89 euro): MainFirst ha abbassato l’obiettivo da 20 a 19,50 euro (underperform).

Nel resto del listino in gran spolvero Astaldi (+5,02%), che ha effettuato un movimento di recupero, e Cattolica ass. (+4,22%): il titolo resta sostenuto dalla notizia dell’acquisto del 9% da parte di Warren Buffett, che potrebbe aprire scenari diversi, come la trasformazione in spa, rendendo il gruppo contendibile. In luce anche Landi R. (+3,98%), Retelit (+6,73%) e Immsi (+8,08%). Sugli scudi Casta Diva (+19,23%), mentre Banca Carige ha perso l’1,06%.

Nei cambi, chiusura in rialzo per l’euro sopra 1,18 dollari a 1,1840. Per le materie prime, quotazioni petrolifere in rallentamento, con il Brent a 56,26 dollari (-35 centesimi) e il Wti a 50,72 (-20 cent). L’oro cedeva 2 dollari a 1.288.

Massimo Galli

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