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Borse positive in Europa

Chiusura sopra la parità per le principali borse europee, tranne quella tedesca. A Milano il Ftse Mib ha guadagnato lo 0,31% a 24.297 punti. Bene anche Parigi (+0,23%) e Londra (+0,16%), mentre Francoforte ha perso lo 0,06%. A New York il Dow Jones e il Nasdaq viaggiavano in calo di circa un punto percentuale. I solidi dati americani, con le vendite al dettaglio in crescita dello 0,3% e l’indice Empire State Manufacturing decisamente superiore al consenso, hanno avuto un impatto negativo: gli investitori tornano a temere altri tre aumenti dei tassi.Lo spread Btp-Bund ha chiuso in leggero progresso a 130, mentre proseguono le trattative fra Lega e 5 Stelle per la formazione del governo. «L’esecutivo, ammesso che veda la luce, sarà fragile e litigioso, principalmente a causa della diversità delle due basi elettorali e, in secondo luogo, per l’inesperienza di parte della compagine», sottolinea Giuseppe Sersale, di Anthilia Capital Partners. «In questo senso mi pare improbabile che brilli per capacità realizzativa. E, comunque, esistono dei meccanismi di garanzia (il via libera della Ragioneria dello Stato e la firma del presidente della repubblica) contro la promulgazione di leggi fiscalmente troppo spregiudicate. La probabilità che il governo ottenga qualche risultato in direzione di smontare parte delle riforme fatte su lavoro e pensioni negli ultimi anni non è trascurabile, a mio modo di vedere. E, naturalmente, questo non verrà visto di buon occhio dai mercati».

Intanto, nel secondo giorno di collocamento dedicato agli investitori retail, il volume delle domande per il Btp Italia si è attestato a 1,417 miliardi di euro. Finora il Tesoro ha raccolto 3,723 mld.

A Piazza Affari in luce Pirelli (+4,34%) grazie ai risultati trimestrali superiori alle attese. Saipem (+2,44%), Eni (+0,53%) e Tenaris (+0,46%) hanno beneficiato dell’aumento dei prezzi petroliferi, mentre Azimut H. (+1,28%) ha effettuato un rimbalzo dopo i recenti cali. Acquisti sui titoli bancari: Ubi B. +1,71%, Banco Bpm +1,17%, Bper +1,14%, Intesa Sanpaolo +0,89%, Unicredit +0,28%. In controtendenza Mediobanca (-0,72%). Leggeri rialzi per Stm (+0,20%) e Telecom Italia (+0,32%).

Nel resto del listino in gran spolvero Irce (+7,14%), grazie alla buona trimestrale, mentre su Aim Italia ha spiccato il volo Fintel (+21,88%).

Nei cambi, seduta in flessione per l’euro a 1,1860 dollari. Per le materie prime, quotazioni del greggio contrastate, con il Brent a 78,73 dollari (+50 centesimi) e il Wti in discesa di 20 cent a 70,76 dollari. Giornata da dimenticare per l’oro, che lasciava sul terreno 25 dollari, scendendo sotto quota 1.300 a 1.295 dollari.

Massimo Galli

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