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Borsa ancora in rialzo

Altra seduta in rialzo, ieri, per la borsa di Milano che ha chiuso la con l’indice Ftse Mib cresciuto dello 0,64% (a quota 23.305 punti, ai massimi dall’agosto 2015). In linea l’All Share +0,58%.

Chiusura negativa per i principali indici europei, con Francoforte in calo dello 0,6%, mentre il Cac di Parigi ha perso lo 0,3%. Bene l’indice spagnolo Ibex 35, che ha guadagnato lo 0,1% e il Ftse 100 di Londra, che è avanzato dello 0,2%. Spread Btp con gli omologhi tedeschi a 153 punti. Il rendimento è salito al 2,048% dopo la pubblicazione delle minute della riunione della Bce dello scorso dicembre dalle quali è emerso che l’eurotower potrebbe modificare la guidance a inizio 2018 se l’economia continuerà a performare bene e che il board ritiene necessario che la comunicazione dell’Istituto evolva in maniera graduale.

A sostenere il listino principale di piazza Affari la buona intonazione di bancari, energetici e industriali, con Fca che grazie a un +2,26% ha aggiornato ancora i propri massimi storici raggiungendo i 19 euro per azione. Bene anche gli altri titoli del gruppo: Exor +1,60% e Ferrari +1,36%. Invariata invece Cnh.I (12,01 euro). Nel comparto automobilistico in evidenza Pirelli: +1,68%, a 7,88 euro. Il gruppo, nota Equita Sim (buy, Tp 8,2 euro), ha finalizzato la cessione dell’1,78% della partecipazione storica in Mediobanca (pari all’1,78%), incassando 153 mln euro. Mediobanca ha chiuso sui valori della vigilia (a 9,80 euro) nonostante un comparto di riferimento pimpante: Unicredit +1,82%, Bper +0,49%, Intesa Sanpaolo a +0,61% dopo la conferma di avere allo studio opzioni strategiche riguardanti la piattaforma di npl. Ubi B. +1,26%, Banco Bpm +1,19%, Mediobanca invariata a 9,8 euro.

Tra gli altri finanziari, Generali ha limato lo 0,13%, scatto per Cattolica Assicurazioni. Il mercato scommette sul nuovo piano industriale del 29 gennaio di Cattolica Ass. e il titolo ha chiuso ieri la seduta con un +9,64% a 10,35 euro e volumi boom: sono passati di mano 5 mln pezzi, pari al 2,88% del capitale, rispetto alla media giornaliera delle ultime trenta sedute di 580 mila pezzi. Secondo un gestore è tornata l’attenzione sul titolo, sempre alla luce del recente ingresso nel capitale della compagnia della Berkshire Hathaway di Warren Buffett.

L’incremento delle quotazioni di greggio sono invece alla base del buon andamento dei petroliferi: Eni +1,24%, Tenaris +2,55%. Poco mossa Enel (-0,10%). Infine, Telecom Italia -0,53%, Mediaset -0,85%.

Dai dati macroeconomici Ue continuano ad arrivare buone notizie: la produzione industriale nell’Eurozona nel mese di novembre è aumentata dell’1% su base mensile e del 3,2% a livello annuale. Il dato ha battuto il consenso degli economisti che si aspettavano una lettura del +0,8% sul mese. I dati macroeconomici americani, invece, sono stati deboli.

A Milano molto bene Saipem (+3,65% a 4,032 euro) su cui Bernstein ha alzato la raccomandazione a market-perform da underperform, con prezzo obiettivo in aumento a 3,5 da 3,1 euro. Stm ha guadagnato il 2,2% a 20 euro favorita dalla promozione di Credit Suisse a outperform da neutral, con prezzo obiettivo che sale da 19,5 a 24,5 euro. Gli analisti pensano che il titolo continuerà a beneficiare della crescita del fatturato e dell’espansione dei margini.

Si è invece verificata qualche presa di profitto su Unieuro (-1,62% a 14,59 euro) che ha pubblicato buoni risultati trimestrali. Gli analisti hanno apprezzato non solo i conti ma anche l’outlook, con la stagione natalizia che è andata molto bene.

Sul mercato dei cambi, euro in rialzo sul dollaro scambiato a 1,2017. Sale ancora anche il prezzo del petrolio, con il Wti trattato a 64,49 dollari al barile e il Brent a 68,81.

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