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Bcc, una sfida a tre per gestire la svolta «Saremo più solidali»

Continua il processo di accorpamento delle banche di credito cooperativo. Erano 300 alla fine di settembre dell’anno scorso. Al primo gennaio 2018 sono scese a quota 289. Il settore è nel guado dell’autoriforma. Tre le candidature al ruolo di capogruppo: Raiffeisen che opererà in Alto Adige. E poi Iccrea e Ccb che si confronteranno a livello nazionale. Banca d’Italia e Bce avranno 120 giorni per valutare i progetti. Quindi gli istituti potranno contare su 90 giorni per sottoscrivere o meno il contratto di coesione proposto dai tre gruppi.

A dicembre tutto il processo arriverà a compimento. Si rischiano slittamenti? «Tutte le candidate capogruppo hanno presentato un’istanza coerente con la normativa — risponde Augusto Dell’Erba, presidente di Federcasse —. Non ritengo che vi saranno slittamenti». L’obiettivo della riforma è anche di favorire l’evoluzione del credito cooperativo verso un modello più solido. Continuerà la concentrazione degli istituti? «Credo che si stia andando verso una fase di assestamento — valuta Dell’Erba —. Tra il 2015 e il 2017 il numero di bcc si è ridotto di 84 unità. Il processo è stato più che dinamico. Il nuovo modello garantirà l’autonomia degli istituti in funzione della loro rischiosità. Il tutto però nel quadro di un sistema di controlli che farà funzionare lo schema di garanzia incrociata. Tutto questo servirà a prevenire criticità e il sistema diventerà ancora più solidale. Le capogruppo stanno già guardando dentro ai conti delle singole bcc che saranno chiamate a firmare il contratto di coesione». E come sono questi conti? «Il 2017 ha fatto segnare un utile consolidato di oltre 240 milioni di euro, dunque un recupero di redditività. Le poche situazioni di criticità sono state superate solo con risorse proprie. E abbiamo incrementato la capacità di servizio all’economia reale con 25 miliardi di euro di nuovi impieghi».

Ma che ne sarà di Federcasse? «Stiamo dismettendo le attività bancarie propriamente dette che saranno garantite dalle capogruppo. Stiamo cedendo personale (soprattutto a Iccrea, ndr;). Federcasse manterrà un ruolo di rappresentanza istituzionale, politica e di revisione cooperativa. La mutualità è il vero fattore di competitività».

Rita Querzè

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