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Avvocati, onorari compensabili

Sono ammessi alla procedura di compensazione dei debiti fiscali i crediti vantati dall’avvocato che ha esperito inutilmente le procedure di recupero delle somme o in caso di irreperibilità del cliente. Lo ha chiarito il ministero della giustizia con circolare dell’8 giugno scorso (117052), a firma della direzione generale. La comunicazione si è resa necessaria per via di alcune segnalazioni di uffici giudiziari dove non vengono ammessi alla procedura di compensazione i crediti liquidati in favore degli avvocati per le attività svolte nell’ambito del processo penale quali difensori d’ufficio, nell’ipotesi in cui «il difensore dimostra di aver esperito inutilmente le procedure per il recupero dei crediti professionali» (art. 116 del dpr n. 115/2002), oppure quando l’assistito è «persona irreperibile» (art. 117 dello stesso decreto). Entrambe le norme citate, specifica la circolare, prevedono infatti che, nelle ipotesi date, «l’onorario e le spese spettanti al difensore di ufficio sono liquidati dal magistrato nella misura e con le modalità previste dall’art. 82 ed è ammessa opposizione ai sensi dell’art. 84». Inoltre, con il dm 15 luglio 2016, è stata prevista la possibilità per «gli avvocati che vantano crediti per spese, diritti e onorari di avvocato, sorti ai sensi degli articoli 82 e seguenti del dpr n. 115/2002, in qualsiasi data maturati e non ancora saldati, per i quali non è stata proposta opposizione ai sensi dell’art. 170 del medesimo decreto», di «compensare detti crediti con quanto da essi dovuto per ogni imposta e tassa, compresa l’Iva, nonché procedere al pagamento dei contributi previdenziali per i dipendenti mediante cessione, anche parziale, dei crediti stessi». Per cui, conclude via Arenula, anche i crediti in esame, siccome rientrano nelle maglie degli articoli 82 e seguenti del testo unico, devono essere ammessi alla procedura di compensazione. Il ministero raccomanda la massima diffusione della circolare all’interno degli uffici giudiziari e, al presidente del Consiglio nazionale forense, analoga diffusione presso tutti gli avvocati.

Gabriele Ventura

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