Addio ai libretti al portatore

In data 22 novembre 2018, il Ministero dell’Economia e delle Finanze (“MEF”) ha pubblicato il Comunicato n. 187, recante “Norme antiriciclaggio: entro il 31 dicembre 2018 obbligo di estinzione per i libretti al portatore”, nel quale viene precisato che entro il 31 dicembre 2018 i libretti al portatore, bancari o postali, ovvero i libretti non nominativi e quindi non riconducibili ad alcun soggetto specifico, dovranno essere estinti.

In particolare, l’obbligo di estinzione dei libretti al portatore deriva dall’art. 49, comma 12, D.Lgs. 21 novembre 2007, come da ultimo modificato dal D.Lgs. 25 maggio 2017, n. 90 in attuazione della Direttiva (UE) 2015/849 (“IV Direttiva Antiriciclaggio), il quale prevede che, dal 4 luglio 2017, le banche e Poste italiane S.p.A. devono emettere esclusivamente libretti di deposito nominativi.

Più precisamente, dalla stessa data i libretti bancari o postali al portatore non possono più essere trasferiti da un portatore ad un altro.

Tale previsione è in linea con quanto indicato dagli organismi internazionali che si occupano di formulare regole e indirizzi per tutelare l’economia dai rischi di infiltrazioni criminali nel sistema finanziario e che già da tempo suggerivano di limitare progressivamente l’utilizzo di strumenti finanziari e titoli al portatore.

Occorre, comunque, segnalare che il summenzionato Comunicato n. 187 del MEF indica idonee modalità di estinzione dei libretti al portatore: il portatore deve presentarsi, entro il 31 dicembre 2018, agli sportelli della banca o di Poste italiane S.p.A. che hanno emesso il libretto e scegliere una delle tre seguenti modalità di estinzione:

  • – chiedere la conversione del libretto al portatore in un libretto di risparmio nominativo;
  • – trasferire l’importo complessivo del saldo del libretto su un conto corrente o su altro strumento di risparmio nominativo;
  • – chiedere la liquidazione in contanti del saldo del libretto.

È necessario scegliere le suindicate modalità entro il 31 dicembre 2018, in quanto, dopo questa data, i libretti al portatore saranno inutilizzabili. Questo significa che le banche e Poste italiane S.p.A. non potranno dar seguito a richieste di movimentazioni sui predetti libretti e, fermo restando l’obbligo di liquidazione del saldo del libretto a favore del portatore, saranno obbligate a effettuare una comunicazione al MEF ai sensi dell’art. 51 D.Lgs. 231/2007, che applicherà al portatore “fuori tempo massimo” una sanzione amministrativa da euro 250 a euro 500.

Claudio Saba – c.saba@lascalaw.com

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