• All’orale con riserva

    di Adelaide Caravaglios 

    Esame avvocati: se gli elaborati soddisfano i parametri predeterminati dalla Commissione centrale, in quanto garantiscono una trattazione essenziale ma sufficientemente esaustiva degli istituti dei quali i candidati sono tenuti a fare applicazione, l'aspirante avvocato può essere ammesso con riserva alle prove orali. È quanto stabilito nell'ordinanza n. 753, emessa da Tar Lecce (Sezione Prima) e depositata il 4 novembre 2011.

    In particolare, il collegio giudicante salentino era stato chiamato a pronunciarsi sul ricorso presentato da una candidata, la quale chiedeva l'annullamento, previa sospensione dell'efficacia, dei provvedimenti con i quali la sottocommissione per gli esami di Avvocato, istituita al fine di snellire la procedura selettiva, aveva valutato i suoi compiti, giudicandone insufficienti due sui tre presentati in sede di esame; ancora, «del provvedimento di non ammissione alle prove orali nonché di ogni altro presupposto, connesso o comunque consequenziale, e in particolare del verbale della medesima sottocommissione nel quale venivano riportate le operazioni di correzione degli elaborati in questione».

    Secondo i giudici amministrativi, nel caso di specie era necessario procedere (si legge) a una «diversa valutazione» degli atti, atteso che questi, oltre a rispondere ai requisiti richiesti per il superamento della prova, assicurando una adeguata esposizione delle problematiche giuridiche proposte, presentavano altresì chiarezza e sinteticità, proprietà, cioè, che se accompagnate all'esaustività della trattazione, dovrebbero costituire il fine cui tendere (il richiamo è all'art. 3 dlgs n. 104 del 2 luglio 2010, il quale, al secondo comma, recita, infatti, testualmente: «il giudice e le parti redigono gli atti in maniera chiara e sintetica»).

    Sulla base di queste considerazioni, dunque, la prima Sezione, riunita in camera di consiglio, aveva concluso per la concessione della tutela cautelare, ammettendo con riserva la ricorrente.

    Va precisato, però, che il problema della ammissione con riserva agli orali dell'esame di abilitazione all'esercizio della professione forense non comporta la cessazione della materia del contendere nel giudizio sull'annullamento della prova scritta (così CdS., n. 616 del 17 febbraio 2004).

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