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Alitalia si riprende da Etihad l’intero settore dei voli cargo

Non solo la soppressione dei voli per Abu Dhabi di Alitalia. Il divorzio della compagnia di bandiera italiana da Etihad ha come corollario anche la rottura degli accordi sul fronte del trasporto merci come ha confermato la stessa compagnia emiratina al Sole 24 Ore. Era da tempo che si sussurrava questa ipotesi che si è concretizzata recentemente e che vede il fulcro delle attività su Roma Fiumicino e in misura minore su Malpensa. Di fatto, Alitalia si riprende tutta l’attività merci e riparte dall’aeroporto milanese ora più efficiente anche grazie all’allungamento del collegamento ferroviario con il Terminal 2: secondo i dati pubblicati ieri da Enac, Malpensa si conferma lo scalo maggiormente utilizzato, con un’incidenza del 54,1% sul totale, avendo messo a segno un incremento del 7,5 per cento.
Dopo le divise tornate con i colori Alitalia, i loghi in comune spariti, i voli per Abu Dhabi cancellati, quello del cargo era uno degli ultimi capitoli della dolorosa separazione con l’ex proprietaria del 49% della compagnia di bandiera italiana (dallo scorso maggio in amministrazione straordinaria). Per il vettore italiano si tratta di una vittoria che metterà sul piatto delle trattative quando queste entreranno nel vivo. In attesa di avere indicazioni sul nuovo governo, come chiesto dalle compagnie in corsa per acquisire il vettore, Alitalia prepara il lancio della navetta Milano-Linate London City Airport che sarà operativa con l’entrata in vigore dell’orario estivo a fine mese. Intanto, gli ultimi dati di traffico 2017 pubblicati da Enac mostrano Ryanair ancora in crescita sul mercato italiano, al contrario di Alitalia in flessione. Stando ai dati diffusi dall’Enac, la low cost irlandese si conferma al primo posto nella classifica complessiva dei voli nazionali e internazionali con oltre 36 milioni di passeggeri, in crescita dell’11,2% rispetto al 2016. Alitalia totalizza, invece, 21,7 milioni di passeggeri (-5,8%) un decremento che deve tenere conto della difficile situazione in cui si è venuto a trovare il vettore con l’uscita di Etihad.
Tuttavia, scorporando i dati nazionale e internazionale, nel primo caso Alitalia è ancora prima con 12,1 milioni, tallonata da Ryanair con 11,1 milioni. Sul piano internazionale, invece, Ryanair è abbondantemente in testa con 25,1 milioni di passeggeri, seguita da Easyjet con 13,7 milioni e da Alitalia con 9,6 milioni. Più in generale, i vettori low cost mettono insieme 88,8 milioni di passeggeri, pari al 50,9% del totale, mentre quelli tradizionali si fermano a 85,8 milioni, pari al 49,1% del totale.

Mara Monti

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