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Alitalia, Intesa aspetta una verifica sul nuovo piano

Intesa Sanpaolo, terzo azionista e principale creditore della nuova Alitalia, non ha ancora visto il piano industriale della compagnia, ha detto ieri il presidente della banca, Gian Maria Gros-Pietro.
«Stiamo aspettando di avere una verifica e una condivisione del piano industriale di Alitalia», ha detto Gros-Pietro. «Non abbiamo ancora visto il piano industriale della società. Ho detto più volte e lo ripeto oggi che non siamo gestori del trasporto aereo, non siamo in grado di fare il piano industriale, il nostro mestiere è esaminare il business plan e finanziare iniziative che hanno possibilità di successo», ha aggiunto. «È necessario che vi siano tutti gli elementi perché sia garantito il successo: il finanziamento, l’attività imprenditoriale, l’accordo con i sindacati e l’intervento del Governo».
Domani termina l’alleanza per i voli in Europa con Air France-Klm, firmata nel gennaio 2009 dalla Cai dei Capitani coraggiosi, guidata da Roberto Colaninno e Rocco Sabelli. La compagnia presieduta da Luca Cordero di Montezemolo cerca nuovi accordi commerciali in Europa per rafforzare la sua rete che è debole. L’ipotesi più gradita sarebbe Lufthansa, a cui è stato proposto di entrare nel capitale di Alitalia. I tedeschi per ora ascoltano.
L’alleanza con i franco-olandesi è stata disdettata per volontà dei nuovi “padroni” arabi di Alitalia, i vertici di Etihad che ha il 49% del capitale e finora ha dettato legge. Adesso le banche azioniste si sono risvegliate, in seguito alle perdite e al flop del pianodi Etihad, che prevedeva l’utile per quest’anno e vorrebbero anche cambiare l’a.d. indicato da Etihad, Cramer Ball.
Con la scadenza dell’alleanza con Air France-Klm cesserà la condivisione dei profitti e delle perdite sui voli delle tre compagnie dall’Italia verso Francia e Olanda. Per i passeggeri non ci saranno cambiamenti. Proseguiranno sia il regime di codice congiunto (code sharing) per i voli delle tre compagnie in Europa sia la possibilità di accumulare punti sul proprio programma frequent flyer per avere biglietti premio anche con i voli delle altre due compagnie (un passeggero Alitalia che voli con Air France o Klm continuerà ad accumulare crediti sul Mille Miglia), perché fanno parte di altre intese.
Air France continuerà ad utilizzare i preziosi slot di Alitalia da Milano Linate per i voli con la Francia fino alla fine di marzo. Un beau geste di Alitalia verso i francesi, fatto anche per migliorare il clima nel negoziato per una revisione a suo vantaggio delle limitazioni nella joint venture transatlantica, di cui fa parte anche l’americana Delta. Senza una modifica degli accordi, Alitalia non può aumentare i voli verso NordAmerica e Messico senza il consenso di Delta e Air France-Klm.
I segretari di Filt-Cgil, Fit-Cisl, UilTrasporti e Ugl Trasporto aereo hanno chiesto un «urgentissimo incontro» sulla «grave situazione di Alitalia» in una lettera inviata ai ministri Graziano Delrio (Trasporti), Giuliano Poletti (Lavoro) e Carlo Calenda (Sviluppo economico). I sindacati ricordano di aver già proclamato uno sciopero generale del trasporto aereo di quattro ore per il 20 gennaio. I sindacati sono in allarme per gli esuberi del nuovo piano industriale di Alitalia, di cui si conoscono solo le linee generali. Nella compagnia si parla di circa 1.600 esuberi, ma la cifra definitiva non è stata ancora decisa e potrebbe essere più alta.

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