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Alitalia, Governo alla Ue: nessun aiuto di Stato

Il governo ha respinto con una lettera le contestazioni Ue al prestito di 900 milioni ad Alitalia perché «potrebbe costituire un aiuto di Stato». La risposta è stata inviata il 25 maggio, c’era ancora il governo Gentiloni. Lo rivela la «Relazione tecnica aggiornata» sul testo approvato dal Senato del decreto Alitalia, firmata dal Ragioniere generale dello Stato, Daniele Franco, il 12 giugno e depositata in commissione alla Camera dal ministro Luigi Di Maio. «Con nota in data 25 maggio 2018, le Autorità italiane hanno fornito le proprie osservazioni – dice la Relazione – alla decisione della Commissione di apertura di una indagine formale ai sensi dell’art. 108, comma 2 del Tfue (Trattato sul funzionamento dell’Ue, Ndr), confermando che, in linea con quanto argomentato con le comunicazioni che hanno preceduto l’avvio del Procedimento, la misura oggetto della Decisione non costituisce un aiuto di Stato, ai sensi dell’articolo 107, paragrafo 1, Tfue e rappresenterebbe comunque un aiuto al salvataggio compatibile». Di Maio ha detto che « il ministero organizzerà incontri con le parti interessate affinché il costo della crisi Alitalia non sia posto a carico dei cittadini e i livelli occupazionali siano salvaguardati».

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