Siete qui: Oggi sulla stampa

Alitalia, Air France avanza e Lufthansa non ci sta

Una tempesta perfetta per Alitalia. In poche ore ieri si sono succeduti tre eventi che rischiano di allungare i tempi di vendita della compagnia. In mattinata sono arrivate le indiscrezioni su un possibile rientro in gara di Air France al fianco di Delta e easyJet nella trattativa. Poi è stata la volta di una lettera molto dura del numero uno di Lufthansa Carsten Spohr al ministro Carlo Calenda che soltanto due giorni fa aveva annunciato l’avvio di un dialogo in esclusiva « entro la fine di gennaio » . Nella missiva Spohr chiarisce che i tedeschi sono sì interessati ad Alitalia ma solo se prima di sedersi al tavolo «si procederà sulla strada di una forte ristrutturazione aziendale » . Una « New Alitalia — per Spohr — più piccola ma più focalizzata e sostenibile rispetto a oggi, sia in termini di personale che di numero totale di velivoli». I tedeschi, quindi, ci sono ma prima i commissari dovranno far “ dimagrire” il vettore. Il terzo colpo allo stomaco è arrivato nel pomeriggio, con l’apertura di un dossier da parte dell’Ue sul prestito ponte da 900 milioni elargito dal governo ad Alitalia. Un atto dovuto, dopo le ripetute richieste della concorrenza per un approfondimento del finanziamento che è stato concesso a prezzi di mercato e cioè con interessi del 10%.
La strana coppia Air France- easyJet, irrompe a sorpresa sul campo da gioco fino a ieri di proprietà esclusiva di Lufthansa con l’intento di sparigliare e di rientrare dalla finestra nella trattativa per la vendita della ex compagnia di bandiera. Secondo indiscrezioni raccolte dal Sole 24 Ore, Air France e soprattutto Delta, mostrano interesse. Ma a parte le indiscrezioni nessuno conferma l’esistenza di una trattativa. I francesi, al momento, non si sbottonano ufficialmente e dicono solo di «non voler commentare voci di mercato». E la proposta francese potrebbe essere solo in funzione anti Lufthansa. Il rischio è che sia la compagnia italiana la prima vittima di questa lotta tra le superpotenze dei cieli: i due litiganti potrebbero comportarsi come in passato, lasciando andare al proprio destino Alitalia dopo promesse e trattative impossibili già viste tra il 2007 e il 2008.

Lucio Cillis

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche

L’accordo sulla Brexit sembra questione di ore, ma anche no. Ieri il capo negoziatore britannico D...

Oggi sulla stampa

Non dovranno solo preoccuparsi di come attrezzarsi per spedire, a partire dal prossimo primo gennaio...

Oggi sulla stampa

Responsabilità professionisti: l'attività svolta dall'avvocato in situazioni di incompatibilità v...

Oggi sulla stampa