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Algoritmi antiriciclaggio per profilare il cliente

Profilo di rischio del cliente basato su algoritmi e procedure informatiche, valutazione del rischio cliente tenendo conto anche dell’esecutore (ove rilevante) e del titolare effettivo. Anche nelle società di persone e nelle associazioni non riconosciute andrà individuato il titolare effettivo.

Sono alcune delle posizioni assunte da Banca d’Italia nel nuovo documento rivolto ai soggetti sottoposti alla sua vigilanza (si veda tabella in pagina) recante «Disposizioni in materia di adeguata verifica della clientela» che insieme a un ulteriore elaborato rubricato «Disposizioni su organizzazioni, procedure e controlli in materia antiriciclaggio» sono state poste in pubblica consultazione fino al prossimo 12 giugno.

Valutazione del rischio. Nell’identificare i fattori di rischio inerenti ad un cliente (art. 17 del dlgs 231/07 così come modificato dal dlgs 90/2017), si prevede che i destinatari siano tenuti a considerare anche il titolare effettivo e, ove rilevante, l’esecutore. Fra gli elementi da valutare ai fini della concreta individuazione del rischio va tenuto presente anche l’ambito di attività del cliente e le caratteristiche dello stesso nonché il paese o l’area geografica di riferimento. Rilevano, poi, la localizzazione dell’attività svolta e il paese con il quale il cliente, o il titolare effettivo (o se rilevante l’esecutore), hanno collegamenti significativi. Da stimare anche i comportamenti tenuti dal cliente o dall’esecutore al momento dell’apertura del rapporto continuativo oppure al compimento delle operazioni. Di rilevo risultano inoltre, la struttura del prodotto o dei servizi offerti, in termini di trasparenza e complessità del prodotto, nonché i canali attraverso cui esso è distribuito.

Fonti informative. In merito alle fonti informative attraverso le quali i destinatari della normativa possono individuare il profilo di rischio del cliente viene preso a riferimento il rapporto della Commissione Europea (valutazione biennale dei rischi di riciclaggio e del finanziamento del terrorismo che gravano sul mercato interno e relativi alle attività transfrontaliere di cui all’art. 6 della direttiva 2015, n. 849), il rapporto adottato dal Comitato di sicurezza finanziaria di cui all’art. 14 del dlgs 231/07, le relazioni pubblicate da autorità investigative e giudiziarie, i documenti provenienti dalle autorità di vigilanza (comunicazioni e provvedimenti sanzionatori) e dalla Uif (indicatori, schemi di anomalia e casistiche di riciclaggio). I destinatari potranno altresì basarsi su informazioni provenienti da istituti di ricerca e fonti giornalistiche.

Profilatura del cliente. Il profilo di rischio da attribuire al cliente si baserà, per quanto possibile su algoritmi e procedure informatiche. Tuttavia i destinatari devono verificare che la classe di rischio proposta in automatico dai sistemi informatici sia coerente con la propria conoscenza del cliente. L’assegnazione finale della classe di rischio dovrà, infatti, sempre essere validata dal destinatario.

Titolare effettivo. L’identificazione del titolare effettivo, contestualmente a quella del cliente, potrà avvenire senza la a presenza fisica del T.e. sulla base dei dati forniti dal cliente stesso. Poiché il decreto non da indicazioni per l’individuazione del titolare effettivo dei soggetti privi di personalità giuridica, il documento Banca d’Italia richiede che nelle società di persone e nelle associazioni non riconosciute esso venga identificato sulla base delle stesse regole che lo connotano negli enti dotati di personalità giuridica, in quanto compatibili.

Acquisizione e valutazione delle informazioni. I destinatari devono poi valutare le informazioni acquisite sullo scopo e sulla natura del rapporto con verifiche più approfondite in proporzione al profilo di rischio individuato. Dovranno sempre essere valutate le finalità relative all’accensione del rapporto, le relazioni fra cliente ed esecutore nonché fra cliente e titolare effettivo del rapporto, l’attività lavorativa svolta ed in generale le relazioni d’affari relative al cliente e al titolare effettivo.

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