Chi aderisce non perisce

L’adesione all’eccezione di incompetenza territoriale formulata da controparte consente all’aderente di evitare la condanna alle spese di lite.

Questa è la conclusione cui è giunto il Tribunale di Napoli Nord che, con la sentenza n. 1111 del 19 aprile 2018, a seguito dell’adesione di parte attrice all’eccezione di incompetenza territoriale, ha compensato le spese di lite.

Nel caso specifico, riguardante un giudizio di opposizione a decreto ingiuntivo, il consumatore opponente aveva sollevato in via pregiudiziale l’eccezione di incompetenza territoriale del Tribunale di Napoli Nord adito dal creditore, in favore del Tribunale di Napoli, in quanto residente a Pozzuoli, comune ricompreso appunto nella competenza territoriale del Tribunale di Napoli.

Dunque l’opponente affermava che nei suoi confronti si sarebbe dovuto applicare, ai sensi dell’art. 66 Codice del Consumo, il foro esclusivo inderogabile del consumatore, individuato nel luogo di residenza o domicilio dello stesso, e conseguentemente alla banca opposta doveva essere inflitta la condanna alle spese.

L’istituto di credito aderiva tempestivamente all’eccezione di incompetenza territoriale sollevata dall’opponente, chiedendo al giudice adito la cancellazione della causa dal ruolo, con conseguente concessione del termine trimestrale per la riassunzione del procedimento innanzi al Tribunale di Napoli, rinviando in tale sede la statuizione sulle spese legali del giudizio.

Il Giudice, pur ritenendo fondata l’eccezione di incompetenza territoriale sollevata dall’opponente, dichiarava integralmente compensate le spese di lite.

All’uopo, come affermato dalla sentenza Cass. Civ. n. 1372/2016, il riconoscimento dell’incompetenza del giudice che ha emesso il decreto ingiuntivo opposto impone una declaratoria di nullità dello stesso, con la conseguenza che, in caso di riassunzione della causa innanzi al giudice competente, a trasmigrare dinanzi al giudice dichiarato competente non è più una causa di opposizione ad un decreto ingiuntivo (quest’ultimo non esistendo più), ma una causa assimilabile ad un nuovo atto di impulso di un ordinario giudizio di cognizione, avente ad oggetto l’accertamento del credito dedotto dal ricorrente con il ricorso per decreto ingiuntivo, da svolgersi secondo le norme del procedimento ordinario di cognizione.

Dunque, all’esito del giudizio, il Tribunale di Napoli Nord, pur dichiarando la sua incompetenza territoriale ad emettere il decreto ingiuntivo opposto e dichiarando nullo – e per effetto revocando – il decreto ingiuntivo dallo stesso emesso, oltre a fissare il termine di tre mesi per la riassunzione della causa dinanzi al giudice competente, ha dichiarato integralmente compensate le spese di lite, premiando così la tempestiva adesione all’eccezione di incompetenza territoriale da parte della banca.

Tribunale di Napoli Nord, 19 aprile 2018, n. 1111

David Dal Santo – d.dalsanto@lascalaw.com

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