Le Sezione Unite sul diritto di recesso nell’offerta fuori sede: il commento dell’ ABI

Come  noto, in data 3 giugno 2013 è stata pubblicata dalla Suprema Corte di Cassazione la sentenza n. 13905/2013, con la quale le Sezioni Unite si sono pronunciate in ordine all’interpretazione e portata applicativa dell’art. 30 TUF, con particolare riguardo al diritto di recesso nell’offerta fuori sede.

La Suprema Corte in un revirement di appena pochi mesi dalla pubblicazione delle sentenze nn. 2065/2012  e 4564/2012  ha affermato il seguente principio: “il diritto di recesso accordato all’investitore dal sesto comma dell’articolo 30 del D. Lgs n. 58 del 1998 e la previsione di nullità dei contratti in cui quel diritto non sia contemplato, contenuta nel successivo settimo comma, trovano applicazione non soltanto nel caso in cui la vendita fuori sede di strumenti finanziari da parte dell’intermediario sia intervenuta nell’ambito di un servizio di collocamento prestato dall’intermediario medesimo in favore dell’emittente o dell’offerente di tali strumenti, ma anche quando la medesima vendita fuori sede abbia avuto luogo in esecuzione di un servizio di investimento diverso, ove ricorra la stessa esigenza di tutela”.

La questione, peraltro, era già stata oggetto di un esame recente della Consob che, con Comunicazione n. DIN/12030993 del 19 aprile 2012, aveva chiarito l’ambito di applicazione del diritto di recesso di cui all’art. 30 comma 6 TUF (Decreto Legislativo 24 febbraio 1998, n. 58) in caso di offerta fuori sede: la Consob, allineandosi all’orientamento espresso dalla Cassazione nelle sentenze dell’anno 2012, aveva affermato che l’ambito di applicazione dello ius poenitendi era delimitato rispetto alla più generale sfera di riferimento dell’offerta fuori sede, con la conseguenza che il c.d. diritto di ripensamento ex art. 30, comma 6, TUF era da ritenersi applicabile ai soli contratti (e le proposte contrattuali) di collocamento di strumenti finanziari e di gestione di portafogli individuali.

A breve, da parte nostra, ci sarà una nota di commento alla sentenza su quegli aspetti che paiono critici e criticabili, considerato che in prima facie le motivazioni dei due precedenti Giurisprudenziali dell’anno 2012 risultavano maggiormente coerenti rispetto alla ratio della norma ed alla sua portata applicativa.

(Paolo Francesco Bruno – p.bruno@lascalaw.com)

Comunicazione di ABI

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche

 Tribunale di Udine, 18 febbraio 2015, n. 268 (leggi la sentenza) Con una recente pronuncia, il ...

Servizi Di Investimento

Cass., 24 febbraio 2014,, sez. I, n. 4393 (leggi la sentenza per esteso) La vicenda giunge in Ca...

Servizi Di Investimento

Corte d'Appello di Brescia, 22 gennaio 2014, Sez. I, n. 149 (leggi la sentenza per esteso) La vic...

Servizi Di Investimento