Cambio di residenza e notifica del verbale di contestazione

La Corte di Cassazione, con la recente sentenza n. 24720/18, depositata l’8 ottobre, ha ribadito che il dies a quo del termine di 150 giorni per la notifica del verbale di contestazione dell’infrazione nell’ipotesi in cui il destinatario abbia cambiato residenza, provvedendo a far annotare tale mutamento solo negli atti dello stato civile e non anche nel Pubblico Registro Automobilistico, decorre dalla data di annotazione della variazione di residenza nei suddetti atti dello stato civile.

Ciò vuol dire, in sostanza, che non rileva il fatto che l’interessato non abbia provveduto a far prescrivere la variazione anche nel suddetto Pubblico Registro Automobilistico.

Pertanto, secondo la Suprema Corte, “ne consegue che deve ritenersi intempestiva la notifica del predetto verbale quando siano trascorsi più di 150 giorni dalla annotazione all’anagrafe del cambio di residenza del trasgressore (corredata dell’indicazione dei dati relativi ai veicoli di appartenenza), ma meno di 150 dalla relativa annotazione nel P.R.A. o nell’Archivio Nazionale Veicoli”.

Cass., Sez. II Civ., 8 ottobre 2018, n. 24720

Valeria Bano – v.bano@lascalaw.com

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche

Con ordinanza del 3 ottobre 2018 la Corte di Cassazione ha affrontato nuovamente la questione della ...

Responsabilita' Civile

La seconda sezione della Cassazione, con la sentenza n. 22728 del 25.09.2018, si è espressa circa l...

Responsabilita' Civile

La Corte di Cassazione torna ad occuparsi della portata oggettiva della responsabilità per custodia...

Responsabilita' Civile