Si alla deroga al principio di garanzia patrimoniale

L’imprenditore ammesso al concordato preventivo in continuità può evitare la liquidazione dei beni aziendali non funzionali all’attività di impresa.

Il tribunale di Rovigo, con decreto del 27 luglio 2018, ha ammesso preliminarmente l’obbligo dell’imprenditore di liquidare tutti i beni della società che non siano strettamente collegati alla sua attività, in applicazione del principio di garanzia patrimoniale contenuto nell’articolo 2740 c.c., sottolineando, al contempo, la possibilità di derogare, per quanto concerne il caso in esame, questa norma fondamentale del nostro sistema civilistico.

Secondo i Giudici Rodigiani, infatti, la rigida applicazione della norma si scontrerebbe con la possibilità di indicare nel piano concordatario una percentuale vincolante di soddisfazione del ceto creditorio.

Proprio in questo senso “sarebbe possibile non liquidare assets non funzionali all’impresa nei limiti in cui, però, ciò non sia necessario al raggiungimento della percentuale vincolante indicata

Il surplus che così si verrebbe a generare sarebbe finalizzato al rifinanziamento dell’attività d’impresa, sia nella prospettiva del suo risanamento che nella prospettiva di preservarla da nuove situazioni di crisi

Tribunale di Rovigo, sentenza del 27 Luglio 2018

Sacha Loforese – s.loforese@lascalaw.com

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