Quando la clausola risolutiva espressa è considerata clausola di stile

Il Tribunale di Bologna dichiara l’inefficacia della clausola risolutiva espressa eccessivamente generica e carente di indicazioni specifiche sulla tipologia di inadempimento sanzionato.

L’ordinamento, attraverso lo strumento della clausola risolutiva espressa, permette ai contraenti di predisporre la risoluzione del contratto a prestazioni corrispettive al verificarsi di uno o più inadempimenti precisi, anche non gravi, consentendo un rapido ed informale scioglimento del rapporto negoziale.

La giurisprudenza ha tuttavia limitato l’efficacia della clausola risolutiva espressa in tutti i casi in cui questa sia formulata in modo così generico ed impreciso da poter essere considerata una mera clausola di stile e, come tale, improduttiva di effetti giuridici.

Sulla scia di tale consolidato orientamento interpretativo, il Tribunale di Bologna, con sentenza del 02.02.2018, ha dichiarato l’inefficacia di una clausola risolutiva espressa contenuta in un contratto di locazione commerciale: a fronte del mancato pagamento di alcuni canoni mensili, la società locatrice Beta aveva quindi deciso di liberarsi dal vincolo negoziale, azionando stragiudizialmente la clausola risolutiva espressa contenuta nel contratto e successivamente convenendo in giudizio la società affittuaria Alfa per il risarcimento del danno subito.

Il Tribunale adito respingeva tuttavia la pretesa attorea sulla base della carente costruzione giuridica della clausola risolutiva espressa, la quale si limitava laconicamente a prevedere lo scioglimento immediato del sinallagma contrattuale nel caso di mancato o anche il solo ritardato pagamento di una delle somme a qualunque titolo dovute in forza del sottostante rapporto negoziale.

A detta della Corte, la corretta efficacia della clausola risolutiva espressa avrebbe potuto esplicarsi a pieno solo nel caso in cui questa si fosse riferita ad inadempimenti specificamente individuati e non ad una genericità di inadempimenti contrattuali, come invece prevedeva il contratto di locazione dedotto in giudizio.

Stante quindi l’inefficacia della clausola risolutiva espressa, il rapporto negoziale controverso non poteva certamente dirsi risolto, nonostante la presenza di molteplici inadempimenti.

Tribunale di Bologna, sentenza del 2 febbraio 2018

Valentina Zamberlan – v.zamberlan@lascalaw.com

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