No al risarcimento se si conosce lo stato di cattiva manutenzione della strada

La Corte di Cassazione ha ritenuto non operante la presunzione di responsabilità, ex art. 2051, a carico del Comune, nel caso di un sinistro causato da una buca presente sul manto stradale, atteso che il danneggiato era a conoscenza del cattivo stato di manutenzione della strada, e pertanto, avrebbe dovuto tenere un comportamento idoneo ad evitarle.

Nel caso di specie, l’attrice danneggiata abitava nei pressi del luogo del sinistro e percorreva quotidianamente quel tratto di strada, ben sapendo, dunque, lo stato di cattiva manutenzione della stessa. Conseguentemente, l’ordinaria diligenza avrebbe dovuto sconsigliare all’attrice di far passeggiare il cane di notte al buio proprio in quel punto.

L’ente proprietario di una strada aperta al pubblico è responsabile dei sinistri riconducibili alla cattiva manutenzione di quest’ultima, “salvo che si accerti la concreta possibilità per l’utente danneggiato  di percepire o prevedere con l’ordinaria diligenza la situazione di pericolo”.

Tale valutazione, stante quanto statuito nel provvedimento della Corte n. 22419/17, deve essere compiuta tenendo conto che quanto più il pericolo può essere previsto attraverso l’adozione di normali cautele da parte del danneggiato, tanto più il comportamento di quest’ultimo incide nel “dinamismo causale del danno”, sino ad interrompere il nesso eziologico tra la condotta dell’ente e il danno patito dalla vittima.

Cass., Sez. VI civile, 26 settembre 2017, ordinanza n. 22419

Serena Cefola – s.cefola@lascalaw.com

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