Banca d’Italia sulle modifiche introdotte alla Legge 130/1999

In data 6 luglio u.s. la Banca d’Italia ha pubblicato una “nota di stabilità finanziaria e vigilanza” avente ad oggetto una breve ricognizione delle maggiori modifiche introdotte alla legge 130/1999 (la “Legge sulla Cartolarizzazione”) con la recente emanazione del Decreto-Legge 24 aprile 2017, n. 50, recante “Disposizioni urgenti in materia finanziaria, iniziative a favore degli enti territoriali, ulteriori interventi per le zone colpite da eventi sismici e misure per lo sviluppo”, come convertito dalle Legge di conversione del 21 giugno 2017, n. 96, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 144 del 23 giugno 2017 (Supplemento Ordinario n. 31/L).

Con l’emanazione del Decreto-Legge 24 aprile 2017, n. 50, il Parlamento ha, infatti, introdotto nella Legge sulla cartolarizzazione importanti novità fondamentalmente volte a facilitare la cartolarizzazione di crediti deteriorati (c.d. “Non Performing Loans” – “NPL”), originati da banche e da intermediari finanziari di cui all’articolo 106 TUB, rimuovendo o attenuando alcuni vincoli alla concessione di nuova finanza a debitori in difficoltà e rendendo più efficiente il processo di recupero degli NPL.

In particolare, gli Special Purpose Vehicle (SPV), che acquistano e cartolarizzano gli NPLs, potranno:

  • concedere nuova finanza a determinate categorie di debitori in difficoltà o acquisire partecipazioni negli stessi, quando ciò sia utile per ristrutturare la posizione finanziaria dei debitori e migliorare le prospettive di recupero. In particolare, le SPV che acquistano e cartolarizzano gli NPL con prospettive di ritorno in bonis del debitore potranno contribuire alla liquidità e/o alla ristrutturazione della posizione finanziaria del debitore in due modi:
    1. concedendo nuovi finanziamenti. Il merito di credito del debitore, in tale ipotesi, deve essere valutato da una banca o da un intermediario finanziario ex 106 TUB;
    2. sottoscrivendo capitale o altri strumenti partecipativi che derivano dalla conversione dei finanziamenti, come concordato con i creditori in un piano di riequilibrio economico-finanziario.

La precedente versione della Legge sulla Cartolarizzazione, consentiva, infatti, un’agevole cartolarizzazione dei crediti chirografari, ma rendeva difficile, se non addirittura impossibile, per le SPV, svolgere queste due tipologie di attività.

La gestione dei nuovi finanziamenti deve, tuttavia, essere affidata a un soggetto professionale con le necessarie abilitazioni che deve agire nell’interesse degli investitori e verificare la conformità delle operazioni della SPV alla legge e al prospetto dell’operazione. La norma è stata inserita per evitare che l’attività di finanziamento sia svolta interamente da soggetti non abilitati e per assicurare il corretto svolgimento delle nuove attività consentite alle società-veicolo.

  • acquistare e gestire direttamente gli immobili o altri beni posti a garanzia delle esposizioni cartolarizzate.

Apposite SPV potranno acquistare gli immobili e gli altri beni posti a garanzia degli NPL. Utilizzando i proventi della loro gestione per soddisfare i diritti di chi investe nei titoli emessi dalla società-veicolo di cartolarizzazione dei crediti. Potranno anche prendere parte alle aste fallimentari, migliorando i prezzi di aggiudicazione o acquistando gli immobili prima che perdano valore.

Qualora la SPV acquisisca gli immobili (o altri beni) concessi in leasing e i relativi contratti, le nuove norme prevedono che sia costituito un apposito veicolo per ogni singola operazione di cartolarizzazione, che venga consolidato nel bilancio di una banca (anche se non è parte del gruppo bancario) e che sia liquidato una volta concluse le operazioni associate alla cartolarizzazione.

La gestione degli immobili (o altri beni) deve essere delegata al servicer della cartolarizzazione (o a un gestore) con l’obiettivo di assicurare che gli immobili (o altri beni) posti a garanzia dei crediti cartolarizzati siano gestiti in modo professionale nell’interesse di chi investe nei titoli di cartolarizzazione.

Nel contempo vengono introdotti alcuni presidi per evitare un’incontrollata espansione dello shadow banking.

Le nuove norme semplificano anche le procedure per la cessione dei crediti dall’ente che li ha originati alle società-veicolo, derogando agli obblighi di notifica al debitore previsti dal codice civile.

Le modalità semplificate sono applicabili anche in caso di cessione di crediti non individuati “in blocco” ai sensi dell’art. 58 TUB. Sono comunque previste adeguate forme di pubblicità, anche su internet.

Luca Bettinelli – l.bettinelli@lascalaw.com

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